Cari croceristi: scusateci

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Accolti 12 mila turisti a Palermo: Kit di sopravvivenza Fai da Te consegnato

Oggi, Palermo Capitale dell’EuroMediterraneo ha risposto allo sbarco di 12 mila turisti al porto con il suo miglior biglietto da visita: una catena di disservizi che comincia con un unico punto informazione interno con soltanto due impiegati, che pur facendo il massimo sforzo, non sono riusciti ovviamente a soddisfare la richiesta di informazioni proveniente dalle interminabili tre file di turisti che hanno circondato, spaesati ed accaldati, il punto informativo.

Proseguendo in uscita, una città paralizzata dal traffico, nessun mezzo pubblico a disposizione, l’autobus turistico inesistente. Unica indicazione per raggiungere il centro della città, la striscia di escrementi di cavallo delineata sull’asfalto che sotto il sole ha soddisfatto anche l’olfatto degli increduli visitatori.

Le aspettative chiare che si leggevano negli occhi dei turisti ansiosi di visitare la Palermo solare, storica e culturale, sono state, così, immediatamente deluse appena fuori dalla nave e non voglio in questo momento pensare all’idea che si faranno davanti a meravigliose chiese o monumenti rigorosamente chiusi o inaccessibili.

Alla faccia dell’accoglienza, punto focale del turismo per una città che è Capitale dell’Euro Mediterraneo e che sul turismo dovrebbe puntare tutte le sue forze per la propria crescita lavorativa, economica e quindi sociale.

Tutto questo verificato con mano da me e dalla mia squadra di attivisti che, distribuendo la mia lettera di scuse per le condizioni di benvenuto riservate loro, ha cercato di sopperire alla non accoglienza dando risposta all’infinita richiesta d’informazioni per raggiungere il centro o la Cattedrale o la Zisa.

L’OTIE Osservatorio turistico delle isole europee aveva già allertato, nei giorni scorsi, Sindaco e Vice Sindaco sull’enorme possibilità in arrivo, dando anche suggerimenti per una buona accoglienza ma evidentemente le priorità della città hanno ceduto il posto al desiderio delle due “massime” autorità cittadine di presenziare ai mondiali in Sud Africa e non perdersi la possibilità di essere egregiamente accolti.

È inaccettabile l’idea che Palermo sia governata da chi le nega ogni possibilità di sviluppo e che continui lentamente a crollare tra le mani di chi non la ama per nulla ma che la usa solo come strumento di potere e arricchimento personale.

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Appello in merito al trasferimento di Padre Gianni Notari

Palermo – Città per la Pace 8 Giugno 2010

Reverendissimo Padre Casalone
Padre Provinciale dei Gesuiti Italia
da sempre impegnati nei processi di cambiamento
e nella costruzione del bene comune

Reverendissimo Padre,
questa lettera muove, attraverso la mia mano, dalla spinta umana di centinaia di cittadini palermitani che oggi hanno il cuore gonfio di tristezza e smarrimento per la perdita che ci apprestiamo a subire dopo aver ricevuto la notizia del trasferimento di Padre Gianni Notari.

Questi uomini e queste donne, rispettosamente e con stima, Le chiedono di ascoltare la loro richiesta di aiuto e di ritornare a valutare , anche solo temporaneamente, la decisione presa.

Padre Notari nel comunicarci il suo trasferimento ci ha, come sempre, trasmesso la sua serenità interiore e dopo aver visto il nostro sconforto ci ha spiegato di essere parte di un corpo apostolico che opera per il bene comune, che compie azioni coscienziose, al quale ha promesso obbedienza ed in nome del quale è sinceramente pronto e disponibile a compiere il suo mandato.

Ma noi è a Lei, reverendo Padre, che ora ci rivolgiamo pieni di quella stessa speranza e fiducia che Padre Gianni ci ha insegnato ad avere.

Siamo consapevoli del fatto che in qualche modo, in qualunque luogo, Padre Notari sarà e camminerà sempre accanto a noi tutti, verso la Palermo migliore che insieme stavamo costruendo, fatta di uomini e donne che la amano incondizionatamente e che si amano tutti senza distinzione di razza o condizione sociale.

Ma ci sentiamo come strappar via una parte importante di noi, un pezzo fondamentale di questo complesso ingranaggio che sono le relazioni tra gli uomini ed il loro operare insieme per il bene comune.

Stiamo cercando di costruire qualcosa di importante per ridare dignità a tante persone povere ed emarginate, spesso troppo invisibili per le nostre istituzioni, per ricostruire un’etica centrata sulla coesione sociale impegnando attivamente imprenditori, intellettuali, tanti normali cittadini con voglia di riscatto, richiamati dalla propria responsabilità nei confronti di questa città.

E’ un progetto che si regge su una rete umana ancora fragile, composta come prima dicevo da tante anime, associazioni, imprese, amministratori locali, docenti e cittadini, della quale Padre Gianni è un anello di congiunzione importante, ma anche strumento di amalgama e di coesione.

Sebbene il gruppo ormai è ben direzionato e convinto del percorso intrapreso, Padre Gianni svolge la funzione di lievito del processo.

Accanto a lui stiamo imparando a camminare da soli, a discernere e a lavorare su ciò che ci divide.

Ma siamo ancora fragili. Questi primi passi ci porteranno a camminare da soli, ma Le chiediamo di non lasciarci soli adesso ma di darci ancora del tempo affinchè questo progetto possa consolidarsi.

Adesso più che mai abbiamo bisogno di continuità e di non disperderci perché a pagarne il conto sarebbero soprattutto i più poveri e coloro che hanno meno strumenti sociali.

Il trasferimento di Padre Gianni in un’altra città, in questo momento, rappresenta infatti per noi tutti, per Palermo, una complicazione nel già difficile processo di cambiamento intrapreso ed orientato alla costruzione di una società umana e civile, accogliente e consapevole, che cresca uomini liberi e sensibili, attenti e coraggiosi, coerenti e solidali con chiunque abbia bisogno di aiuto morale o materiale.

Un percorso che non si interromperebbe ma che sicuramente si complicherebbe e rallenterebbe.

Lontani da logiche “egoistiche”, che non ci appartengono e che combattiamo, nella consapevolezza del fatto che l’importante lavoro d’amore e di coscienza che Padre Gianni compie ogni giorno sarà utile in ogni luogo dove è necessario, noi tutti però, semplicemente come uomini e donne abbiamo ancora bisogno di lui, il nostro amico, l’uomo che è riuscito ad unire laici e credenti di tutte le religioni attorno allo stesso tavolo, l’uomo che con prudenza ed intelligenza riesce a mediare e far parlare tra loro chi ha idee importanti ma opposte(diventando garante dell’incontro) con l’obiettivo di costruire bene comune, l’uomo che con umiltà e sensibilità sa consolare, sostenere e parlare ai nostri concittadini più deboli, a quelli invisibili, a quelli dimenticati, l’uomo che con la stessa intelligenza parla a coloro che hanno strumenti intellettuali per cambiare e migliorare la nostra bellissima ma così martoriata Palermo.

Sì, Palermo è una città meravigliosa ma difficile che dietro la sua luce e la sua bellezza dimentica e peggio ancora nasconde i suoi figli più deboli, non parla con loro e non li ascolta.

Padre Notari è una figura fondamentale per Palermo perchè attraverso un preciso insegnamento sociale in cui carità, solidarietà ed umanità sono le parole chiave, attraverso una moderna, contemporanea ed intelligente “predicazione”, ha portato avanti negli ultimi sette anni un vero straordinario processo di evangelizzazione in piena, concreta e fedele conformità con i dettami della Chiesa.

Siamo fiduciosi che Lei, Reverendo Padre, vorrà concederci il suo aiuto.

Sperando di non essere stato invadente in alcun modo, involontariamente, con questo appello, scritto con rispetto e con il cuore aperto, io e molti palermitani desiderosi di umanità e amore verso il prossimo, chiediamo ancora una volta a Lei, Reverendo Padre, di aiutarci.

Con Forza, Speranza e Fiducia

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INTERROGAZIONE SU INQUINAMENTO FALDE A BORGO NUOVO

Oggetto: CONTROLLO ACQUE ED INQUINAMENTO POZZI LORENZINI. Interrogazione con risposta scritta.

PREMESSO

che si apprende dagli organi di stampa che il Sindaco Diego Cammarata è indagato dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta sulla discarica di Bellolampo gestita dall’ Amia , l’ex azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti.
Che , sempre attraverso lo stesso mezzo si apprende che al sindaco vengono contestate ipotesi di reato che vanno dal disastro doloso all’inquinamento delle acque e del sottosuolo , dalla t ruffa alla gestione abusiva della discarica , fino all’ abbandono dei rifiuti speciali ;

CONSIDERATO

Che la falda acquifera denominata Pozzi Lorenzini in prossimità quartiere Borgo Nuovo è un bacino che da sempre soddisfa il fabbisogno idrico di tutto il quartiere anche per uso potabile
Che il quartiere Borgo Nuovo si trova in linea d’aria sotto la montagna di Bellolampo dove insiste l’omonima discarica dei rifiuti
Che le circa 100 mila tonnellate di percolato tossico provenienti dalla discarica di Bellolampo sembrano aver inquinato acque e sottosuolo di Palermo, ragione, tra le altre, per cui il Sindaco è indagato dalla Procura
Che conseguentemente risulta alta la possibilità che la falda acquifera denominata Pozzi Lorenzini del quartiere Borgo Nuovo possa essere stata inquinata dal percolato tossico
Che tra i compiti dell’amministrazione rientra quello di garantire le condizione di sicurezza e salute ai propri cittadini

Si chiede
• Se il fabbisogno idrico del quartiere Borgo Nuovo viene soddisfatto attraverso i Pozzi Lorenzini
• Di sapere se l’erogazione dell’acqua proveniente dai Pozzi Lorenzini rientra nel circuito AMAP e quindi se viene da AMAP erogata alla popolazione civile
• Di sapere se sono state previste o sono state effettuate ispezioni e analisi di controllo dei Pozzi Lorenzini per verificarne la salubrità
• Di conoscere i risultati di eventuali analisi ed ispezioni effettuate

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Palermo in tasca – maggio 2010

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Dirigenti comunali: formati al benessere

Si rimane veramente senza parole davanti alla decisione del Direttore Generale Gaetano Lo Cicero di mandare i dirigenti in un centro benessere per un corso di formazione

Il direttore forse pensa che il Comune di Palermo sia una multinazionale americana che produce utili a palate e che quindi, su questo stile, sia opportuno affiancare un week end benessere alla formazione, sicuramente attuale e approfondita, sui temi della legalità e della sicurezza per i propri dirigenti.

Tutto ciò è vergognoso ma soprattutto offensivo nei confronti di una città in ginocchio, i cui amministratori decidono di tagliare i fondi delle attività sociali, dell’istruzione e della cultura e poi organizzano il più banale ed a loro funzionale dei corsi di formazione mandando i discenti in vacanza.

Stamattina ho immediatamente presentato un’interrogazione in cui chiedo le motivazioni e giustificazioni di tale scelta con l’indicazione dei dettagliati criteri aziendali e psicologici utilizzati e con dimostrabili analisi di risultati ottenuti e previsti.

Nell’interrogazione chiedo altresì di conoscere gli strumenti attraverso i quali si è giunti a questa scelta. Mi chiedo se il direttore ed il suo staff di gestione risorse umane abbiano notato depressione, sconforto, perdita di interesse nei dirigenti e quindi abbiano proceduto a test o sedute psicologiche dai quali è risultato che l’unica soluzione è il weekend benessere.

Si oltrepassa il ridicolo per sprofondare nel grottesco.

Mi auguro che l’amministrazione ritorni in sé rispolverando quel minimo di responsabilità amministrativa, civile ed etica che sono certo da qualche parte le è rimasto.

Invito l’amministrazione a rivedere le modalità dei corsi di formazione per i dirigenti, che tutti ci si augura possano affrontare temi meno generici ed abusati per puntare a cose concrete come ad esempio la Legge 241 sul Procedimento Amministratvo che sembra che quest’amministrazione abbia dimenticato.

Sono certo che il Direttore Generale abbia voluto scherzare perché mi preoccupano le centinaia di telefonate ricevute dai cittadini palermitani che vivono in condizioni veramente svantaggiate ma che hanno espresso il desiderio di accompagnare l’amministrazione lungo il percorso benessere che si accinge a fare.

Un breve resoconto su Epolis:

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DONA UNA PIANTA IL 24 MAGGIO

Sostengo l’iniziativa dell’amico Davide e invito tutti a partecipare!!

Visto lo stato di degrado che stava colpendo l’ex palmeto di viale Michelangelo (spazio di fronte la Coop), distrutto dal punteruolo rosso, ho pensato che fosse il momento di intervenire coinvolgendo in un unico progetto comune e cittadinanza.

Con l’aiuto del consigliere Fabrizio Ferrandelli e con due amici architetti, Massimo Rabante e Manuela Ciccarello, che hanno realizzato il progetto grafico, ho deciso di dare al via ad un processo di riqualificazione dello spazio.

Infatti tutti i condomini della zona doneranno una quota simbolica per l’acquisto delle piante mentre il comune fornirà la manod’opera per pulizie e impianto dello spazio.

Tengo a precisare che la manifestazione e’ stata accolta con grande piacere dall’assessore F. Grisafi.

Il 24 maggio 2010 sarà quindi fatto l’impianto!!

Invito tutti a donare simbolicamente una pianta da mettere nel giardino, qualunque essa sia (margherite, lavanda, pitosforo, bosso, o alberi come arancio amaro, falso pepe ecc.

È un gesto semplice che vuole essere il primo di una lunga serie a Palermo: iniziare con questo spazio per poi bonificare altre zone sempre con una compartecipazione cittadinanza – comune.

DONA UNA PIANTA IL 24 MAGGIO!!!

grazie
Davide Farbo

partecipate all’evento su Facebook.

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Bloccati i lavori del passante ferroviario Tommaso Natale – Cardillo. Bisogna scongiurare il danno architettonico,urbanistico e paesaggistico

20100517_passante_ferroviarioI lavori del passante ferroviario Tommaso Natale – Cardillo sono stati immediatamente sospesi stamattina quando l’impresa si è trovata davanti a protestare numerosi cittadini, comitati locali e il gruppo Italia dei Valori del comune di Palermo con in testa Fabrizio Ferrandelli .
È grande la soddisfazione quando cittadini e parti istituzionali rappresentative si uniscono per raggiungere insieme l’obiettivo e questa unione ha permesso, stamattina, che lo scempio architettonico, urbanistico e paesaggistico venisse al momento bloccato.

Abbiamo chiesto l’immediata sospensione di lavori ed ottenuto la convocazione di un tavolo tecnico attorno al quale, Giovedì 20 maggio alle ore 17 a Villa Trabia, discuteremo noi di IdV, il comitato cittadino di quartiere, il vice sindaco ed assessore al Traffico Scoma e l’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Rappa.

La proposta che Italia dei Valori ed il comitato locale dei cittadini fanno  è quella dell’interramento della tratta in questione.
È fondamentale procedere all’interramento della tratta del passante ferroviario perchè se così non fosse l’intera borgata Tommaso Natale – Cardillo verrebbe isolata, due alti muri correrebbero adiacenti al passante ferroviario  e la conseguente abolizione dei passaggi a livello, determinerebbe la soppressione delle Vie Minutilla e Costantino. Senza contare che il conseguente distacco da Viale Regione Siciliana e Via Ugo La Malfa regalerebbe ancora maggior traffico alla già esasperata viabilità palermitana.
Bloccheremo i lavori ogni giorno fino a quando l’amministrazione non accoglierà, dopo il tavolo di giovedì, le giuste istanze del territorio.

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No al passante ferroviario!

20100516_passante_ferroviario

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Sulla beffa della TARSU

Leggi il mio commento su BlogSicilia

Su Epolis:

20100515_beffa_tarsu

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