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Atto ispettivo sul TEATRO BIONDO: un’altra allegra gestione?

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INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

Al Sindaco Diego Cammarata
Fax 091 333267
Al Segretario Generale
Fax 091 7402478

Prot. n. 30/CG del 23/06/2010

Oggetto: TEATRO BIONDO. Interrogazione con risposta scritta.

PREMESSO
che
le finalità di promozione e diffusione della cultura rientrano tra i compiti del Comune di Palermo ai sensi dell’art. 2 dello Statuto Comunale

Che l’art 4 dello Statuto Comunale impegna l’amministrazione a realizzare le finalità di cui sopra attraverso gli strumenti della programmazione e avvalendosi della collaborazione di formazioni sociali, economiche e culturali che operano nel territorio

CONSIDERATO
Che il Comune di Palermo
, insieme ad altri Enti pubblici quali la Regione Sicilia e la Provincia di Palermo e la Fondazione Biondo essa stessa, è tra i soci fondatori dell’Associazione Teatro Biondo Stabile di Palermo sin dall’anno della sua nascita il 31 dicembre 1986

Che i soci fondatori di cui sopra, e nello specifico il Comune di Palermo, compartecipano alle spese ed ai costi di gestione sostenuti dal Teatro Biondo, con appositi e dedicati stanziamenti di denaro pubblico gravanti sui bilanci annuali dell’amministrazione pubblica e comunale

Che il controllo di gestione sui bilanci dell’Associazione Teatro Biondo andrebbe applicato da parte del Comune di Palermo sia nella qualità di socio fondatore che nella qualità di ente pubblico compartecipante alle spese

che l’imbarbarimento culturale che ha investito questa negli ultimi anni si auspicava non arrivasse a profanare ed inficiare anche il concetto ed i compiti stessi della Cultura ma che questi venissero protetti e garantiti dalle sensibilità culturali etiche e morali di chi opera in questo settore

che compito della cultura e di chi opera in questo ambito è, tra gli altri, quello di educare anche al senso del bene comune e della legalità attraverso gli strumenti e le discipline a disposizione, tra le quali il “TEATRO” spicca come tra le principali e funzionale allo scopo.

L’impegno economico in favore dei Teatri e quindi nello specifico del Teatro Biondo Stabile di Palermo con cui interviene l’amministrazione comunale attraverso l’impiego di denaro pubblico per garantire tali finalità

Che seppure l’attuale condizione economica del Comune di Palermo risulta essere critica al punto tale da applicare tagli persino alle risorse economiche destinate ad Attività sociali, Istruzione e Cultura, i finanziamenti pubblici ad opera del Comune di Palermo in favore del Teatro Biondo Stabile di Palermo vengono, invece, mantenuti.

Al fine di riportare chiarezza alle numerose domande e dubbi pervenuti al Gruppo Consiliare Italia dei Valori da parte di cittadini palermitani sulla questione in oggetto

Si chiede
Di conoscere il numero degli abbonamenti alla stagione teatrale 2009/2010 del Teatro Biondo Stabile di Palermo specificando quindi il totale delle entrate e dei proventi derivanti da tali abbonamenti per l’anno di riferimento
• Se esistono abbonamenti gratuiti destinati a particolari utenti e/o categorie e l’elenco dettagliato delle persone alle quali è rilasciato abbonamento gratuito con specifica motivazione
Se è vero che per le stagioni teatrali 2001/2002/2003 gli abbonamenti erano circa 15.000
• Le motivazioni relazionate in dettaglio della diminuzione degli abbonamenti delle stagioni teatrali negli anni.
• Le misure applicate negli anni per la promozione e la diffusione delle attività del teatro.
• Nel dettaglio la suddivisione dei costi e delle spese relative alla gestione del teatro e alle risorse umane in esso impiegate ed i ricavi dei proventi derivanti dalle rappresentazioni teatrali
• Quante risorse umane sono impiegate stabilmente all’interno del teatro, nel dettaglio, le loro mansioni, inquadramento ed il costo annuo del suddetto personale.
• Il numero delle figure dirigenziali in pianta organica stabile del teatro, i compiti di tali figure ed i criteri di nomina delle stesse.
• L’orario lavorativo dei dirigenti specificando i termini di obbligo di presenza ed i termini di autonomia gestionale rispetto all’ammontare delle ore di lavoro
Se è vero che esistono maschere, ex autisti e addetti al botteghino nominati dirigenti con deleghe amministrative. In caso affermativo chi ha provveduto a tali nomine e chi ne è investito. Le motivazioni dettagliate e giustificate di tali scelte.
Se è vero che esistono tecnici di palcoscenico con livello fuori dal contratto nazionale di lavoro di categoria e quindi con livello retributivo pari al Livello I di norma attribuito a figure amministrative e/o dirigenziali;
• Se il direttore di sala possiede le competenze della sua funzione e svolge effettiva attività di coordinamento. In base a quali criteri il direttore di sala è stato nominato e da chi. E qual è l’inquadramento contrattuale, il livello e la retribuzione allo stesso assegnati.
Se è vero che esiste una “dependance” interna al teatro in uso alle figure dirigenziali. In caso affermativo la specifica della destinazione d’uso, la regolarità di utilizzo e gli autorizzati a tale uso.
Se è vero che esistono assegni extracontrattuali fatti ai dipendenti. In caso affermativo si chiede di sapere le motivazioni, i beneficiari e l’ammontare dettagliato di tali uscite.
• Se è vero che l’amministrazione comunale ha assegnato al Teatro Biondo Stabile i locali dell’Ex Convento della Sapienza sito a Piazza Magione. In caso affermativo si chiede di indicare l’atto di assegnazione e di relazionare sulle attività che il Teatro Biondo Stabile intende svolgere all’interno della struttura.
• Se è vero che esistono in seno al Teatro e vengono impiegate due diverse ditte di pulizia, una per il Teatro Biondo ed una per la struttura dell’Ex Convento della Sapienza alla Magione che però risulta essere vuota ed inutilizzata. In caso affermativo i costi di tale impiego e le motivazioni per cui non viene impiegata una sola ditta di pulizia al fine di perseguire criteri di economicità ed efficacia
• Se è vero che esiste personale in “esubero” nella pianta organica stabile del teatro
• Se è vero che esiste tra le voci di spesa del Teatro una somma pari a circa € 50.000,00 destinata a lavoro straordinario
Se è vero che, nonostante il presunto esubero di personale, parte di questo effettua lavoro straordinario retribuito, la motivazione di tale lavoro, ed il dettaglio dello straordinario per singola risorsa umana
Se è vero che il Teatro, nonostante le risorse interne stabili e in alcuni contesti in esubero, si avvale di collaborazioni esterne. In caso affermativo, di che tipo di collaborazioni si tratta, chi effettua le selezioni e/o la chiamata dei collaboratori, i criteri di scelta e l’ammontare in termini di spesa delle collaborazioni esterne per l’anno corrente e per almeno gli ultimi tre anni passati
Se è vero che costumisti e costruttori di palcoscenico non rientrano tra le maestranze locali ma provengono da città diverse da Palermo. In caso affermativo le motivazioni di tali scelte considerato il fatto che sul territorio locale esistono maestranze e competenze di settore riconosciute a livello nazionale e in grado di soddisfare le esigenze del Teatro.
I criteri e le modalità di scelta ed assunzione di costumisti e costruttori di palcoscenico.
Se vengono effettuati viaggi considerati istituzionali e quindi che gravano in termini di spesa sul bilancio del teatro, le motivazioni dettagliate di tali viaggi, chi svolge funzione rappresentativa in questi viaggi, l’indicazione dettagliata delle spese relative
• Se è vero che nelle casse del teatro rimane un residuo passivo di somme che avrebbero dovuto essere utilizzate per la ristrutturazione degli uffici e del palazzo sito in Via Testro biondo n. 1 e che invece non sono state mai utilizzate in tal senso.
• Se è vero che esiste un debito contratto dal Teatro nei confronti della società Publikompass pari ad € 450.000,00, come si prevede di estinguere tale debito.
• Se esistono altri creditori, chi sono e qual è l’ammontare del debito nei loro confronti in carico al Teatro.
• Quanto costa mantenere l’intera struttura accessoria e relativa alle risorse umane, escluse le spese di struttura sostenute dal Comune di Palermo
• Di conoscere e ricevere copia del bilancio consuntivo dell’anno 2009 e del previsionale 2010.
I motivi che determinano la mancanza di programmazione estiva e conseguentemente l’inutilizzo del personale del teatro.
• Se è vero che il teatro effettua annualmente delle erogazioni di somme per beneficienza (soldi pubblici), chi sono stati negli anni i beneficiari e chi ha autorizzato tali elargizioni.

Il Consigliere
Fabrizio Ferrandelli

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Mozione di sfiducia al sindaco!!

Stamattina ho terminato il giro dei colleghi disponibili ad un alto atto politico e di dignità personale e alle 12:59 mi sono recato presso l’ufficio di staff del Consiglio Comunale per depositare la mozione di sfiducia al sindaco Diego Cammarata.

Abbiamo finalmene raggiunto la soglia delle 20 firme necessarie per la presentazione e ufficializzato alla città la nostra posizione.

Già nel settembre del 2009 il centrosinistra aveva elaborato la mozione e tutti i suoi 15 componenti in consiglio con 3 consiglieri del Mpa l’avevano sottoscritta.
Mancavano ancora 2 consiglieri che la sottoscrivessero per poterla presentare.

Oggi siamo arrivati a soglia 20 grazie alla firma dei consiglieri Oliveri e D’arrigo.

La mozione sarà iscritta all’ordine del giorno dei lavori del consiglio comunale e sarà trattabile dal decimo giorno dalla presentazione.

Auguro alla città che giorno 28 si avvii la trattazione della sfiducia. Apriamo oggi un percorso che spero porti presto a ridare la parola ai cittadini palermitani.
Plaudo all’azione dei due colleghi del Mpa e lancio un appello a tutti i consiglieri che ancora amano Palermo affinchè diano la disponibilità a raggiungere i 33 voti necessari all’esito positivo dell’azione risolutiva.
Palermo ha bisogno di un patto di salute pubblica per uscire dal baratro in cui Cammarata la sprofonda giorno dopo giorno.

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Vittoria in Consiglio sulla TARSU

Dopo che la giunta aveva aumentato del 75% la TARSU, il centro destra voleva approvare in consiglio un ulteriore aumento dell’8%. Stamattina, dopo più di 12 ore di consiglio, invece siamo riusciti a far prevalere la linea che IdV e parte del centro sinistra hanno sempre portato avanti: una riduzione del 30%, che oltre a risollevare, almeno in parte, le tasche dei palermitani, toglierà dalle mani di questa amministrazione ulteriori fondi che, come purtroppo l’esperienza insegna, verosimilmente non sarebbero stati spesi per il bene comune e la risoluzione dell’emergenza rifiuti!

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Sgomberate le famiglie di piazza Guzzetta

Da ieri le famiglie che da più di un anno vivevano nella struttura abbandonata di Piazza Guzzetta non hanno un posto dove dormire la notte. Con i loro bambini sono stati sbattuti per strada, senza che ci sia stata proposta l’ombra di un’alternativa!!

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Cari croceristi: scusateci

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Accolti 12 mila turisti a Palermo: Kit di sopravvivenza Fai da Te consegnato

Oggi, Palermo Capitale dell’EuroMediterraneo ha risposto allo sbarco di 12 mila turisti al porto con il suo miglior biglietto da visita: una catena di disservizi che comincia con un unico punto informazione interno con soltanto due impiegati, che pur facendo il massimo sforzo, non sono riusciti ovviamente a soddisfare la richiesta di informazioni proveniente dalle interminabili tre file di turisti che hanno circondato, spaesati ed accaldati, il punto informativo.

Proseguendo in uscita, una città paralizzata dal traffico, nessun mezzo pubblico a disposizione, l’autobus turistico inesistente. Unica indicazione per raggiungere il centro della città, la striscia di escrementi di cavallo delineata sull’asfalto che sotto il sole ha soddisfatto anche l’olfatto degli increduli visitatori.

Le aspettative chiare che si leggevano negli occhi dei turisti ansiosi di visitare la Palermo solare, storica e culturale, sono state, così, immediatamente deluse appena fuori dalla nave e non voglio in questo momento pensare all’idea che si faranno davanti a meravigliose chiese o monumenti rigorosamente chiusi o inaccessibili.

Alla faccia dell’accoglienza, punto focale del turismo per una città che è Capitale dell’Euro Mediterraneo e che sul turismo dovrebbe puntare tutte le sue forze per la propria crescita lavorativa, economica e quindi sociale.

Tutto questo verificato con mano da me e dalla mia squadra di attivisti che, distribuendo la mia lettera di scuse per le condizioni di benvenuto riservate loro, ha cercato di sopperire alla non accoglienza dando risposta all’infinita richiesta d’informazioni per raggiungere il centro o la Cattedrale o la Zisa.

L’OTIE Osservatorio turistico delle isole europee aveva già allertato, nei giorni scorsi, Sindaco e Vice Sindaco sull’enorme possibilità in arrivo, dando anche suggerimenti per una buona accoglienza ma evidentemente le priorità della città hanno ceduto il posto al desiderio delle due “massime” autorità cittadine di presenziare ai mondiali in Sud Africa e non perdersi la possibilità di essere egregiamente accolti.

È inaccettabile l’idea che Palermo sia governata da chi le nega ogni possibilità di sviluppo e che continui lentamente a crollare tra le mani di chi non la ama per nulla ma che la usa solo come strumento di potere e arricchimento personale.

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Appello in merito al trasferimento di Padre Gianni Notari

Palermo – Città per la Pace 8 Giugno 2010

Reverendissimo Padre Casalone
Padre Provinciale dei Gesuiti Italia
da sempre impegnati nei processi di cambiamento
e nella costruzione del bene comune

Reverendissimo Padre,
questa lettera muove, attraverso la mia mano, dalla spinta umana di centinaia di cittadini palermitani che oggi hanno il cuore gonfio di tristezza e smarrimento per la perdita che ci apprestiamo a subire dopo aver ricevuto la notizia del trasferimento di Padre Gianni Notari.

Questi uomini e queste donne, rispettosamente e con stima, Le chiedono di ascoltare la loro richiesta di aiuto e di ritornare a valutare , anche solo temporaneamente, la decisione presa.

Padre Notari nel comunicarci il suo trasferimento ci ha, come sempre, trasmesso la sua serenità interiore e dopo aver visto il nostro sconforto ci ha spiegato di essere parte di un corpo apostolico che opera per il bene comune, che compie azioni coscienziose, al quale ha promesso obbedienza ed in nome del quale è sinceramente pronto e disponibile a compiere il suo mandato.

Ma noi è a Lei, reverendo Padre, che ora ci rivolgiamo pieni di quella stessa speranza e fiducia che Padre Gianni ci ha insegnato ad avere.

Siamo consapevoli del fatto che in qualche modo, in qualunque luogo, Padre Notari sarà e camminerà sempre accanto a noi tutti, verso la Palermo migliore che insieme stavamo costruendo, fatta di uomini e donne che la amano incondizionatamente e che si amano tutti senza distinzione di razza o condizione sociale.

Ma ci sentiamo come strappar via una parte importante di noi, un pezzo fondamentale di questo complesso ingranaggio che sono le relazioni tra gli uomini ed il loro operare insieme per il bene comune.

Stiamo cercando di costruire qualcosa di importante per ridare dignità a tante persone povere ed emarginate, spesso troppo invisibili per le nostre istituzioni, per ricostruire un’etica centrata sulla coesione sociale impegnando attivamente imprenditori, intellettuali, tanti normali cittadini con voglia di riscatto, richiamati dalla propria responsabilità nei confronti di questa città.

E’ un progetto che si regge su una rete umana ancora fragile, composta come prima dicevo da tante anime, associazioni, imprese, amministratori locali, docenti e cittadini, della quale Padre Gianni è un anello di congiunzione importante, ma anche strumento di amalgama e di coesione.

Sebbene il gruppo ormai è ben direzionato e convinto del percorso intrapreso, Padre Gianni svolge la funzione di lievito del processo.

Accanto a lui stiamo imparando a camminare da soli, a discernere e a lavorare su ciò che ci divide.

Ma siamo ancora fragili. Questi primi passi ci porteranno a camminare da soli, ma Le chiediamo di non lasciarci soli adesso ma di darci ancora del tempo affinchè questo progetto possa consolidarsi.

Adesso più che mai abbiamo bisogno di continuità e di non disperderci perché a pagarne il conto sarebbero soprattutto i più poveri e coloro che hanno meno strumenti sociali.

Il trasferimento di Padre Gianni in un’altra città, in questo momento, rappresenta infatti per noi tutti, per Palermo, una complicazione nel già difficile processo di cambiamento intrapreso ed orientato alla costruzione di una società umana e civile, accogliente e consapevole, che cresca uomini liberi e sensibili, attenti e coraggiosi, coerenti e solidali con chiunque abbia bisogno di aiuto morale o materiale.

Un percorso che non si interromperebbe ma che sicuramente si complicherebbe e rallenterebbe.

Lontani da logiche “egoistiche”, che non ci appartengono e che combattiamo, nella consapevolezza del fatto che l’importante lavoro d’amore e di coscienza che Padre Gianni compie ogni giorno sarà utile in ogni luogo dove è necessario, noi tutti però, semplicemente come uomini e donne abbiamo ancora bisogno di lui, il nostro amico, l’uomo che è riuscito ad unire laici e credenti di tutte le religioni attorno allo stesso tavolo, l’uomo che con prudenza ed intelligenza riesce a mediare e far parlare tra loro chi ha idee importanti ma opposte(diventando garante dell’incontro) con l’obiettivo di costruire bene comune, l’uomo che con umiltà e sensibilità sa consolare, sostenere e parlare ai nostri concittadini più deboli, a quelli invisibili, a quelli dimenticati, l’uomo che con la stessa intelligenza parla a coloro che hanno strumenti intellettuali per cambiare e migliorare la nostra bellissima ma così martoriata Palermo.

Sì, Palermo è una città meravigliosa ma difficile che dietro la sua luce e la sua bellezza dimentica e peggio ancora nasconde i suoi figli più deboli, non parla con loro e non li ascolta.

Padre Notari è una figura fondamentale per Palermo perchè attraverso un preciso insegnamento sociale in cui carità, solidarietà ed umanità sono le parole chiave, attraverso una moderna, contemporanea ed intelligente “predicazione”, ha portato avanti negli ultimi sette anni un vero straordinario processo di evangelizzazione in piena, concreta e fedele conformità con i dettami della Chiesa.

Siamo fiduciosi che Lei, Reverendo Padre, vorrà concederci il suo aiuto.

Sperando di non essere stato invadente in alcun modo, involontariamente, con questo appello, scritto con rispetto e con il cuore aperto, io e molti palermitani desiderosi di umanità e amore verso il prossimo, chiediamo ancora una volta a Lei, Reverendo Padre, di aiutarci.

Con Forza, Speranza e Fiducia

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INTERROGAZIONE SU INQUINAMENTO FALDE A BORGO NUOVO

Oggetto: CONTROLLO ACQUE ED INQUINAMENTO POZZI LORENZINI. Interrogazione con risposta scritta.

PREMESSO

che si apprende dagli organi di stampa che il Sindaco Diego Cammarata è indagato dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta sulla discarica di Bellolampo gestita dall’ Amia , l’ex azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti.
Che , sempre attraverso lo stesso mezzo si apprende che al sindaco vengono contestate ipotesi di reato che vanno dal disastro doloso all’inquinamento delle acque e del sottosuolo , dalla t ruffa alla gestione abusiva della discarica , fino all’ abbandono dei rifiuti speciali ;

CONSIDERATO

Che la falda acquifera denominata Pozzi Lorenzini in prossimità quartiere Borgo Nuovo è un bacino che da sempre soddisfa il fabbisogno idrico di tutto il quartiere anche per uso potabile
Che il quartiere Borgo Nuovo si trova in linea d’aria sotto la montagna di Bellolampo dove insiste l’omonima discarica dei rifiuti
Che le circa 100 mila tonnellate di percolato tossico provenienti dalla discarica di Bellolampo sembrano aver inquinato acque e sottosuolo di Palermo, ragione, tra le altre, per cui il Sindaco è indagato dalla Procura
Che conseguentemente risulta alta la possibilità che la falda acquifera denominata Pozzi Lorenzini del quartiere Borgo Nuovo possa essere stata inquinata dal percolato tossico
Che tra i compiti dell’amministrazione rientra quello di garantire le condizione di sicurezza e salute ai propri cittadini

Si chiede
• Se il fabbisogno idrico del quartiere Borgo Nuovo viene soddisfatto attraverso i Pozzi Lorenzini
• Di sapere se l’erogazione dell’acqua proveniente dai Pozzi Lorenzini rientra nel circuito AMAP e quindi se viene da AMAP erogata alla popolazione civile
• Di sapere se sono state previste o sono state effettuate ispezioni e analisi di controllo dei Pozzi Lorenzini per verificarne la salubrità
• Di conoscere i risultati di eventuali analisi ed ispezioni effettuate

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Palermo in tasca – maggio 2010

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added: 02/06/2010
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Dirigenti comunali: formati al benessere

Si rimane veramente senza parole davanti alla decisione del Direttore Generale Gaetano Lo Cicero di mandare i dirigenti in un centro benessere per un corso di formazione

Il direttore forse pensa che il Comune di Palermo sia una multinazionale americana che produce utili a palate e che quindi, su questo stile, sia opportuno affiancare un week end benessere alla formazione, sicuramente attuale e approfondita, sui temi della legalità e della sicurezza per i propri dirigenti.

Tutto ciò è vergognoso ma soprattutto offensivo nei confronti di una città in ginocchio, i cui amministratori decidono di tagliare i fondi delle attività sociali, dell’istruzione e della cultura e poi organizzano il più banale ed a loro funzionale dei corsi di formazione mandando i discenti in vacanza.

Stamattina ho immediatamente presentato un’interrogazione in cui chiedo le motivazioni e giustificazioni di tale scelta con l’indicazione dei dettagliati criteri aziendali e psicologici utilizzati e con dimostrabili analisi di risultati ottenuti e previsti.

Nell’interrogazione chiedo altresì di conoscere gli strumenti attraverso i quali si è giunti a questa scelta. Mi chiedo se il direttore ed il suo staff di gestione risorse umane abbiano notato depressione, sconforto, perdita di interesse nei dirigenti e quindi abbiano proceduto a test o sedute psicologiche dai quali è risultato che l’unica soluzione è il weekend benessere.

Si oltrepassa il ridicolo per sprofondare nel grottesco.

Mi auguro che l’amministrazione ritorni in sé rispolverando quel minimo di responsabilità amministrativa, civile ed etica che sono certo da qualche parte le è rimasto.

Invito l’amministrazione a rivedere le modalità dei corsi di formazione per i dirigenti, che tutti ci si augura possano affrontare temi meno generici ed abusati per puntare a cose concrete come ad esempio la Legge 241 sul Procedimento Amministratvo che sembra che quest’amministrazione abbia dimenticato.

Sono certo che il Direttore Generale abbia voluto scherzare perché mi preoccupano le centinaia di telefonate ricevute dai cittadini palermitani che vivono in condizioni veramente svantaggiate ma che hanno espresso il desiderio di accompagnare l’amministrazione lungo il percorso benessere che si accinge a fare.

Un breve resoconto su Epolis:

20100519_dirigenti_benessere

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