Archive for febbraio 3, 2010

Quando non si può fare politica sulla testa delle persone che si devono tutelare!

Ieri notte abbiamo votato in Comune un ordine del giorno per risolvere il problema del campo containers e delle famiglie senza casa di piazza Guzzetta.

Quell’ordine del giorno non avremmo dovuto nemmeno presentarlo.

In realtà il Sindaco avrebbe avuto di per sè l’autorità, i mezzi e i poteri per risolvere i “problemi” che ha lui stesso creato.

La cosa grave è che nonostante le nostre ripetute denunce negli anni, soltanto ieri, dietro pressione di “Striscia la Notizia”, l’amministrazione ha deciso di rimuovere la causa della propria “vergogna”.

Ieri avremmo potuto non votare nessun ordine del giorno diffidando semplicemnte il Sindaco con una nota a compiere il proprio dovere.

Ma per non mettere a rischio il buon esito della soluzione della vertenza di queste 28 famiglie ho deciso di restare in aula (così da non dare eventuali ulteriori alibi alla loro inadempienza e mancanza di dignità) e di cercare una mediazione (pesante come un giagantesco rospo da ingoiare) con tutte le forze politiche affinchè si raggiungesse un voto unanime su un ordine del giorno (che ha un mero valore politico e non legale) che impegnasse il Sindaco a fare il Sindaco: cioè a levare le famiglie dal campo containers e da piazza Guzzetta e per dar loro un tetto vero.

Il Sindaco è la prima autorità sanitaria cittadina ed ha potere di protezione civile.
In soldoni: può disporre (ne ha il dovere e l’obbligo morale) quando vuole, senza passare dal Consiglio e da nessun altro organo, che le famiglie che vivono in gravi condizioni igieniche e di pericolo vadano sotto un tetto vero fornito dal Comune stesso (con patrimonio proprio o confiscato alla mafia).

Ieri non ha prevalso in me il senso della politica ma il senso di responsabilità nei confronti di uomini e donne e dei loro bambini.

Ieri notte il Sindaco ha voluto che una inutile quanto schifosa “messa in scena” avesse luogo (Consiglio Comunale) così da poter dire di non aver potuto negli anni risolvere il “problema” soltanto perchè il consiglio non lo aveva messo in condizioni di risolverlo.

Tutto questo come se le mie interrogazioni e le denunce di 3 anni fa, per i 200 mila euro spesi nella creazione di un lager comunale (il campo container) e le reiterate denunce sulla mancata soluzione dell’emergenza casa non ci fossero mai state.

Come se più di una volta non fosse stato messo in mora dai nostri atti in Consiglio Cmunale.

Come se io 2 anni fa non avessi occupato (con molte delle famiglie del campo containers) per 40 giorni il Comune proprio per denunciare il grande disagio sociale di queste famiglie e la mancanza della politica abitativa in città.

Ieri il Sindaco ci ha voluto umiliare gratuitamente e vessare obbligandoci per la soluzione della vertenza ad un voto d’aula.

Io da UOMO, non da politico, non me ne sono vergognato ed anzi ne sono stato fiero.

Sono stato fiero perchè ho agito avendo come unico fine il bene di altri esseri umani e non grigie ragioni di partito o di opportunità politica.

C’è chi ha ritenuto questo comportamento non etico e non corretto politicamente ma per me è stata una delle poche cose che hanno dato moralità e dignità alla mia esistenza.

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