Archive for febbraio, 2010

VICINI AL CONSIGLIERE FRAGALA’ NELLA LOTTA PER LA VITA E CONTRO OGNI VIOLENZA

Mi sento particolarmente turbato ed è veramente difficile descrivere il tipo di emozione che ho dentro.

Personalmente mi trovo spesso in posizioni contrastanti con quelle del consigliere Fragalà durante i dibattici politici, siamo forse coloro che più si oppongono l’uno all’altro; ma Il terribile fatto accaduto ieri sera mi catapulta al suo fianco in una lotta per la vita ed un contrasto alla violenza che non conoscono colore o partito politico.

Lungi dall’essere un semplice pensiero di solidarietà, sia io che tutti gli altri consiglieri del gruppo Italia dei Valori, insieme al personale amministrativo, gli siamo vicini e rivolgiamo a lui tutto il nostro più profondo pensiero ed energie.

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Riprese audio-video delle sedute del Consiglio Comunale – la battaglia dell’opposizione

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Il diritto all’informazione dei cittadini palermitani – dichiarano i gruppi consiliari PD e IdV – attraverso le riprese audio-video delle sedute del Consiglio Comunale non può più essere negato.

Già dal 2007 i gruppi consiliari del centrosinistra hanno presentato emendamenti al bilancio, sistematicamente bocciati dal centro destra, per stanziare le somme necessarie alla realizzazione di un sistema audio-video che possa consentire la massima diffusione delle sedute consiliari in TV.

Un atto dovuto nei confronti della cittadinanza che non può essere privata del diritto di informazione sui lavori del Consiglio Comunale e soprattutto un atto che consente quel rapporto diretto tra i cittadini e i consiglieri.

A tal fine, già dallo scorso anno, è stato presentato dal centro sinistra il regolamento che disciplina la diffusione audio-video delle sedute di Consiglio.

In attesa di presentare nuovamente gli emendanti al bilancio 2010 per finanziare le riprese TV, da subito continueremo a lottare affinché si utilizzino le possibilità offerte da internet.

Attraverso internet, infatti, possono essere immediatamente messe in rete le sedute del Consiglio Comunale senza alcun onere per le casse comunali con uno streaming sul sito istituzionale del Comune di Palermo (www.comune.palermo.it).
Il Comune di Palermo ha già tra i propri dipendenti le professionalità adeguate a poter garantire tale tipo di servizio.

Oggi più che mai, alla luce di sedute di consiglio comunale degradanti e in cui non si affrontano i veri problemi della città, continuiamo a rivendicare l’importanza delle riprese audio-video delle sedute consiliari.

Riteniamo fondamentale che i cittadini palermitani abbiano la massima informazione su ciò che accade in aula durante i lavori consiliari così da conoscere e verificare in “diretta” senza possibili “strumentalizzazioni mediatiche” quali posizioni assumono i consiglieri che hanno votato.

Abbiamo a disposizione da subito le necessarie attrezzature elettroniche – concludono i consiglieri – affinché questo servizio essenziale possa essere attivato immediatamente.

I Consiglieri del Gruppo Partito Democratico
I Consiglieri dell’Italia dei Valori

Fabrizio Ferrandelli
Elio Bonfanti
Cesare Mattaliano
Aurelio Scavone
Angelo Ribaudo
Davide Faraone
Salvatore Alotta
Rosario Filoramo
Salvatore Furceri
Salvatore Orlando
Maurizio Pellegrino
Vincenzo Tanania
Ninni Terminelli

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Atto ispettivo sui gravi ritardi per l’assegnazione dei progetti 285

20100223_fabrizio_bimboCi sembra importante condividere con tutti voi l’atto ispettivo presentato al Sindaco e all’Amministrazione Comunale avente ad oggetto il grave disagio in cui versa la stragrande maggioranza dei Centri Aggregativi che operano sul territorio palermitano.
Ci sentiamo, infatti,particolarmente vicini a chi è “vittima” del vergognoso ritardo con il quale l’Assessorato e gli uffici competenti stanno gestendo l’iter di assegnazione dei progetti 285.
Consapevoli della fondamentale importanza e dell’imprescindibile lavoro degli operatori di settore vogliamo continuare ad essere strumento di garanzia e di controllo offrendo la tutela della nostra voce e delle nostre azioni a vostro sostegno. A tal proposito riportiamo qui di seguito il testo dell’ interrogazione:

Al Segretario Generale
del Comune di Palermo

Prot. n. 98 del 23 Febbraio 2010

Interrogazione con risposta scritta

OGGETTO: Assegnazione progetti – Piano Infanzia Comune di Palermo legge 285/97

Premesso che
le attività socio-assistenziali rivolte all’’infanzia e all’adolescenza, cosi come indicato all’interno della stessa legge 285/97, risultano elemento fondamentale e imprescindibile per lo sviluppo dei territori, per la promozione dei diritti, per la qualità della vita, per lo sviluppo e la realizzazione individuale e collettiva dei soggetti ai quali tale legge si rivolge

Considerato che
le attività della stragrande maggioranza dei centri aggregativi operanti nel territorio palermitano risultano a tutt’oggi interrotte;

che non risulta che siano state ancora attivate le procedure idonee affinché tale rilevante servizio cittadino venga rapidamente riattivato tramite le nuove aggiudicazioni;

tale ritardo comporta un grave disagio nei confronti degli operatori del settore e delle utenze dirette dei servizi di cui sopra

Si chiede di sapere

• come sia possibile un tale ritardo e quali siano le motivazioni dello stesso;

• come sia stato possibile non garantire una continuità del servizio tramite predisposizione di
tempistiche adeguate ai nuovi affidamenti;

• che tempi gli uffici competenti prevedono per le nuove assegnazioni di cui in oggetto;

• quali azioni gli uffici interessati intendono intraprendere in futuro affinché non si verifichino
nuovamente gravi interruzioni di servizio come quello qui in questione.

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Liquidazione Cooperativa Solidarietà: Il Comune penalizza le categorie più deboli

Si apprende in data odierna che l’amministrazione comunale sembra cadere in un banale errore amministrativo di disattenzione causando un rallentamento se non addirittura un blocco nelle procedure di pagamento di somme dovute alla Coop.va Solidarietà che si occupa di salute mentale, che rimane una delle poche cooperative alla frontiera del bisogno e determinando così una difficoltà maggiore della gestione del quotidiano per un ente che di difficoltà già si occupa.

Mi sembra a dir poco scandaloso che perfino quando l’Amministrazione è in grado di sostenere economicamente i pagamenti riesca ugualmente a vessare con incompetenza amministrativa coloro che garantiscono servizi importantissimi sul territrorio nonostante i tagli e la delega totale delle istituzioni.

Da diversi mesi, infatti, il Comune di Palermo penalizza le categorie sociali più deboli e bisognose di assistenza, effettuando tagli al bilancio su capitoli di spesa ad esse indirizzate.

E tra le categorie più vessate e penalizzate risulta appunto quella, particolarmente delicata, di salute mentale e disagio psichico che da 9 Comunità sul territorio, proprio a causa dei tagli e dei ritardi nei pagamenti, sono passate a 7.

Mi sono premurato di presentare un’interrogazione urgente al Sindaco per pretendere e fare chiarezza sull’accaduto e per porre le condizioni affinchè queste vergognose “disattenzioni” non si verifichino mai più e affinchè i responsabili paghino.

Un articolo su Epolis sulla vicenda

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La Sispi protesta contro i tagli

Leggi la mia opinione su BlogSicilia.

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Strigliamo l’Amministrazione per fare assegnare gli immobili disponibili ai senza casa!

MUNICIPIO DI PALERMO
“CITTA’ PER LA PACE”
Gruppo Consiliare
ITALIA DEI VALORI
Tel: 0917402313 – 10
Fax: 091/6113252

Al Sindaco
On. Avv. Diego Cammarata
091333267
Al Vice Sindaco
On. Francesco Scoma
0917405931
All’Assessore al Patrimonio
Ing. Giovanni di Giovanni
091 7406404
All’Assessore agli Interventi abitativi
Roberto Clemente
091 7402870
All’Osservatorio Comunale per l’emergenza abitativa
c/o Ufficio Interventi abitativi
0917403017

Prot. n. 76 del 17/02/2010

Oggetto:diffida assegnazione beni ad uso abitativo confiscati alla mafia a soggetti differenti da quelli in emergenza abitativa.

Se c’è una cosa che sto imparando giorno dopo giorno e che con Voi la chiarezza non è mai abbastanza e che non bisogna dare per scontata perfino l’applicazione delle norme.

Quindi sento la necessità, per evitare eventuali alibi interpretativi, di integrare la Ns. nota prot. n° 65 del 08 febbraio 2010 in cui si richiedeva l’urgente reperimento di immobili confiscati alla mafia per uso abitativo da destinare ai soggetti che versano in gravi condizioni di emergenza abitativa, cioè un “semplice” richiamo al regolamento.

Per essere chiari ed inequivocabili: diffido codesta Amministrazione a non procedere all’assegnazione di beni ad uso abitativo confiscati alla mafia o in possesso del patrimonio a soggetti differenti da quelli che si trovano in stato di grave disagio abitativo.
Definiremmo deplorevole – data l’entità dell’emergenza – nonché colpevole qualsiasi atto amministrativo che preveda l’assegnazione di alloggi ad associazioni o enti.
Queste ultime infatti possono avvalersi del consistente numero di locali non ad uso abitativo in disponibilità dell’Amministrazione comunale.

Conseguentemente, qualora ci fossero state in questi giorni assegnazioni di immobili confiscati a soggetti differenti da quelli in emergenza abitativa, riteniamo doveroso, etico, morale e corrispondente al raggiungimento del diritto alla casa (che ogni amministrazione dovrebbe garantire) procedere alla revoca di tali assegnazioni.

Il regolamento interventi abitativi (approvato nel 2008) prevede infatti all’art. 26 bis (frutto delle innumerevoli battaglie del centro sinistra e dei movimenti cittadini) che gli alloggi confiscati devono essere assegnati prioritariamente ai nuclei familiari che abbiano un grave disagio alloggiativo.

Ogni assegnazione difforme al su indicato dettato regolamentare sarà oggetto di una nostra azione legale.

Mi sembra assurdo dover continuare a ribadire norme regolamentari e richiamare l’Amministrazione attiva alla loro doverosa applicazione ma come dicevano gli antichi “melius abundare quam deficere”.

Per rientrare nella legalità regolamentare pertanto diffido le SS.LL. ad essere consequenziali con quanto da me espresso e a comunicare agli uffici competenti le Vostre indicazioni in merito.

Si rimane in attesa di un sollecito riscontro.

Il Capogruppo
Fabrizio Ferrandelli

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uno dei tanti momenti di lotta degli anni scorsi a fianco dei senza casa di Palermo - Cattedrale occupazione 2008

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Il 16 febbraio è scaduto il mandato del Difensore Civico Tito.

La cittadinanza però non si è accorta neanche che il mandato era cominciato.

Il lavoro del Difensore Civico Tito è stato caratterizzato da un’assoluta assenza e lontananza dai bisogni della gente, di una Palermo costantemente vessata da questa amministrazione.

Mi auguro che il nuovo Difensore possa essere eletto dal Consigilio Comunale (come da normativa) e non nominato dalla Regione; ma soprattutto, che possa essere realmente competente e attivo nel difendere i diritti dei palermitani.

La mia opinione su BlogSicilia.

Su Epolis:

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Ecco come si è realmente svolta la seduta del Consiglio Comunale sull’emergenza abitativa


A chiarimento di un servizio parziale, manipolato e tendenzioso di Stefania Petyx

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Che vergogna Striscia la notizia! Infama gli unici che fanno opposizione in città e non denuncia chi ha le vere responsabilità: il Sindaco, Scoma e la Giunta.

I cittadini più deboli, al di là delle repliche o dei servizi tv, troveranno sempre noi come interlocutori onesti, disinteressati e corretti.
Non è un caso se le prime telefonate di rabbia, dopo il servizio di ieri di “Striscia la notizia”, mi siano arrivate proprio dai senza casa del campo container e di Piazza Guzzetta, indignati per aver visto offendere gli unici che in questi lunghi anni li hanno tutelati e difesi: non basta un servizio tv per essere davvero vicini alla gente.

Chi c’era quando hanno cercato di sgomberarli un anno fa e quando bisognava provvedere ai tanti bisogni?
Oltre le telecamere, gli interlocutori veri restano.

Io preferisco stare dalla parte di chi costruisce una nuova Palermo.

Quanto all’ordine del giorno approvato l’altra sera in Consiglio: non basta citare poche parole fuori contesto per capire il senso delle modifiche che abbiamo preteso dopo lunghe riflessioni. Votare questo ordine del giorno è stato un atto che ci è pesato, ma che era necessario per negare al Sindaco e alla Giunta l’ennesima scusa per la loro inattività.

Perchè, per esempio il servizio diceva che tra le modifiche tra il primo e il secondo Odg c’era una mia aggiunzione importante sull’adozione di “provvedimenti utili e necessari allo smantellamento dei containers e di tutti quei siti che non abbiano le condizioni igienico-sanitarie a norma”? Perchè si è taciuto di come abbiamo impedito che le assegnazioni di potessero avvenire al di fuori delle graduatorie?

A me le polemiche non interessano.
Gli anni di impegno per Palermo e per i senza casa parlano da soli.

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Quando non si può fare politica sulla testa delle persone che si devono tutelare!

Ieri notte abbiamo votato in Comune un ordine del giorno per risolvere il problema del campo containers e delle famiglie senza casa di piazza Guzzetta.

Quell’ordine del giorno non avremmo dovuto nemmeno presentarlo.

In realtà il Sindaco avrebbe avuto di per sè l’autorità, i mezzi e i poteri per risolvere i “problemi” che ha lui stesso creato.

La cosa grave è che nonostante le nostre ripetute denunce negli anni, soltanto ieri, dietro pressione di “Striscia la Notizia”, l’amministrazione ha deciso di rimuovere la causa della propria “vergogna”.

Ieri avremmo potuto non votare nessun ordine del giorno diffidando semplicemnte il Sindaco con una nota a compiere il proprio dovere.

Ma per non mettere a rischio il buon esito della soluzione della vertenza di queste 28 famiglie ho deciso di restare in aula (così da non dare eventuali ulteriori alibi alla loro inadempienza e mancanza di dignità) e di cercare una mediazione (pesante come un giagantesco rospo da ingoiare) con tutte le forze politiche affinchè si raggiungesse un voto unanime su un ordine del giorno (che ha un mero valore politico e non legale) che impegnasse il Sindaco a fare il Sindaco: cioè a levare le famiglie dal campo containers e da piazza Guzzetta e per dar loro un tetto vero.

Il Sindaco è la prima autorità sanitaria cittadina ed ha potere di protezione civile.
In soldoni: può disporre (ne ha il dovere e l’obbligo morale) quando vuole, senza passare dal Consiglio e da nessun altro organo, che le famiglie che vivono in gravi condizioni igieniche e di pericolo vadano sotto un tetto vero fornito dal Comune stesso (con patrimonio proprio o confiscato alla mafia).

Ieri non ha prevalso in me il senso della politica ma il senso di responsabilità nei confronti di uomini e donne e dei loro bambini.

Ieri notte il Sindaco ha voluto che una inutile quanto schifosa “messa in scena” avesse luogo (Consiglio Comunale) così da poter dire di non aver potuto negli anni risolvere il “problema” soltanto perchè il consiglio non lo aveva messo in condizioni di risolverlo.

Tutto questo come se le mie interrogazioni e le denunce di 3 anni fa, per i 200 mila euro spesi nella creazione di un lager comunale (il campo container) e le reiterate denunce sulla mancata soluzione dell’emergenza casa non ci fossero mai state.

Come se più di una volta non fosse stato messo in mora dai nostri atti in Consiglio Cmunale.

Come se io 2 anni fa non avessi occupato (con molte delle famiglie del campo containers) per 40 giorni il Comune proprio per denunciare il grande disagio sociale di queste famiglie e la mancanza della politica abitativa in città.

Ieri il Sindaco ci ha voluto umiliare gratuitamente e vessare obbligandoci per la soluzione della vertenza ad un voto d’aula.

Io da UOMO, non da politico, non me ne sono vergognato ed anzi ne sono stato fiero.

Sono stato fiero perchè ho agito avendo come unico fine il bene di altri esseri umani e non grigie ragioni di partito o di opportunità politica.

C’è chi ha ritenuto questo comportamento non etico e non corretto politicamente ma per me è stata una delle poche cose che hanno dato moralità e dignità alla mia esistenza.

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