RIOCCUPAZIONE DELLO ZETALAB: Comprensibile e legittima!
Tanti anni fa i nostri contadini, vessati dai potenti di turno (a volte nonni di questi amministratori di oggi), occupavano le terre opponendosi alla grande ingiustizia (normata con legge) del latifondo.
Le occupazioni di allora furono lo strumento per ottenere la riforma agraria e quindi la redistribuzione dei beni e la base per il raggiungimento della giustizia sociale.
In nome della legalità si stanno compiendo in questa terra le porcate più grandi.
E’ legale prendere incentivi statali e poi licenziare migliaia di lavoratori (FIAT).
E’ legale portare i capitali provenienti dal malaffare e dal riciclaggio internazionale in Italia attraverso lo scudo fiscale.
E’ stato legale prendere accordi con prestanome dei boss e decidere i tariffari regionali delle prestazioni sanitarie private e poi farli applicare… e potrei non finire….
E’ stato legale per il Sindaco Cammarata nel 2003 non offrire una soluzione abitativa per i 32 sudanesi richiedenti asilo tanto da delegare il Laboratorio Zeta dell’accoglienza.
Dal 2003 infatti il Comune paga a Zeta le bollette dell’acqua mensilmente , dopo averne riconosciuto con nota uffiale il grande valore sociale (delegandoli così di un problema che oggi come allora non ha saputo risolvere) dietro indicazione del Prefetto di allora.
E’ legale per un’amministrazione non dare una casa ai senza casa.
E’ legale non garantire l’assistenza ai disabili o agli anziani.
E’ legale non pagare per 13 mesi le comunità alloggio per minori e anziani.
E’legale dare agli amici i beni confiscati alla mafia.
E’legale perfino dare finanziamenti ad associazioni di amici senza bando pubblico.
A questo modo di intendere la legalità io mi oppongo e mi opporrò sempre, accogliendo come un nipote il testamento morale di chi occupava le terre contro lo strapotere dei latifondisti di allora.
Quando in un paese democratico lo Stato dice che si è ripristinata la legalità e dall’altra parte c’è la gente che grida all’ingiustizia significa che la democrazia stesso è in pericolo.
Viviamo oggi in un paese in cui le regole sono state sovvertite!
LA VERA LEGALITA’ STA NEL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI E CIVILI!
Per restare in tema di giustizia: esiste giuridicamente “LO STATO DI NECESSITA’ “.
Stato di necessità è quello in cui da 6 giorni di non risposta le istituzioni hanno costretto i ragazzi sudanesi.
Questo rende giuridicamente LEGITTIMI comportamenti che altrimenti non lo sarebbero.
LA RIOCCUPAZIONE DELLO ZETA, dettato da questo stato di necessità ( necessità sanitaria, necessità di un tetto sotto il quale dormire, necessità del semplice bisogno di meritarsi una risposta certa) è un atto comprensibile, legittimato e di forte riappropriazione di dignità e di diritto all’esistenza.
Non può accadere che in democrazia si assista ad una non risposta istituzionale a gravi disagi sociali. questa è illegalità .
Sono dalla parte di Zeta, lo ero ieri e lo sono oggi più di ieri.
Quando delle leggi sono ingiuste e inumane e nella loro ibrida applicazione rischiano di rendere ingiusto e inumano anche te stesso e la morale comune di una cittadinanza allora si ha il dovere civico di combatterle, contrastarle e chiederne la non applicazione.
L’illegalità sta a monte, non a valle.
L’illegalità è quella di un’amministrazione che nega spazi di aggregazione e accolgienza culturale e sociale e che agevola associazioni amiche per scalzare chi con il proprio lavoro è scomodo avversario.
Così stanno i fatti ed io ho scelto da che parte stare…























