Oggi ennesima giornata di immobilismo istituzionale, la quinta.

Ieri, durante un tavolo in Assessorato al Patrimonio alla presenza mia, dei sudanesi, dei rappresentanti dello ZetaLab e dell’assessore Di Giovanni l’Amministrazione ha chiarito definitivamente di non avere risposte nè offerte praticabili per assenza di strutture adeguate e immediatamente agibili e di fondi per un ricovero d’urgenza.
Nessuna proposta fattiva quindi.

E’ falsa pertanto la notizia di una proposta risolutiva presentata e non accettata dai ragazzi ormai stremati così come è apparso sulla stampa dei giorniscorsi.

Intanto cresce l’emergenza sanitaria per le condizioni dei ragazzi sudanesi. C’è chi ha i piedi gonfi e chi trema dal freddo per via della febbre presa sotto l’acqua di questi 4 interminabili giorni di assenza di risposte.

Stanotte si prospetta la quinta notte di gelo, freddo,insensibilità e silenzio.

Nonostante le varie richieste dell’intervento della Prefettura vediamo che nemmeno da quel fronte arrivano nè interventi nè convocazione di tavoli urgenti per richiamare tutti gli attori alle proprie responsabilità.

La tensione va salendo ora dopo ora e il muro di silenzio attorno alla vicenda ne è nutrimento ed esaspera soltanto gli animi già provati dal protrarsi delle inumane condizioni.

Ritengo pertanto moralmente responsabile l’Amministrazione e la Prefettura di qualsiasi precipitazione di una vicenda che ormai assume il carattere della negazione dei diritti umani fondamentali e dell’emergenza sanitaria e di una possibile precipitazione dell’ordine pubblico che è mia intenzione scongiurare.

  • Share/Bookmark

Lascia un commento

Nome: (Required)

eMail: (Required)

Website:

Comment: