DIFFIDIAMO IL SINDACO: NO AL CENONE DI CAPODANNO AL TEATRO MASSIMO!
Di seguito il testo della diffida presentata dal gruppo consiliare IdV per dire no all’uso improprio e privatistico di uno dei più importanti simboli della nostra città!
Al Sovrintendente del Teatro Massimo
Antonio Cognata
Al Presidente del Teatro Massimo
Sindaco di Palermo Diego Cammarata
Al Direttore artistico
Lorenzo Mariani
Al Vice Presidente del Teatro Massimo
Giuseppe Dell’Aira
Ai Consiglieri d’amministrazione del Teatro Massimo
Sebastiano Bavetta
Ester Bonafede
Antonio Cognata
Giuseppe Ferrauto
Renato Scalia
Alla Commissione Cultura al Senato
Fax 06 67063600
Al Vice Sindaco di Palermo
Francesco Scoma
Alla Corte dei Conti
All’Assessore alla Cultura
Al Presidente del Consiglio comunale
Al Vicepresidente del Consiglio comunale
Al Vicepresidente del Consiglio comunale
Ai Consiglieri comunali tutti
Prot. 457 del 15 /12/2009
Oggetto: “Quest’anno a Palermo il 2010 si festeggia al Teatro Massimo”. Diffida
Premesso
che in data 01/12/2009 un comunicato stampa del Teatro Massimo pubblicato sulla stampa e sul sito ufficiale del teatro stesso, segnala alla cittadinanza che “Quest’anno a Palermo il 2010 si festeggia al Teatro Massimo”
che il comunicato di cui sopra spiega dettagliatamente il programma della serata specificando la scaletta di svolgimento, l’allestimento, la logistica, il catering e la musica confermando che la “notte di San Silvestro” si svolgerà secondo l’iter tradizionale che prevede cenone, tavole imbandite e festa da ballo a seguire, all’interno della sala principale del teatro e dei palchi di tutti gli ordini
che il comunicato di cui sopra porta ad esempio di eguale evento ed organizzazione i teatri europei della Staatsoper di Vienna, quello della Opernhaus di Zurigo e la Fenice di Venezia
che la trasformazione del Teatro Massimo, seppur per una notte, da tempio della cultura e dell’arte in ristorante – night club traduce un uso improprio della struttura in termini culturali, strutturali che economici.
Evidenziando
Che risulta falsa e manipolativa l’informazione che vede l’organizzazione della Notte di San Silvestro, secondo quello che vorrebbe essere il modello palermitano, all’interno dei grandi teatri europei citati nel comunicato informativo e pubblicati su stampa e sito ufficiale del Teatro Massimo.
Da ricerche e consultazioni, infatti, nessun cenone (seppur di Capodanno) né feste da ballo vengono realizzate nelle sale dei teatri europei citati come esempio.
Che i grandi teatri europei citati, luoghi di cultura e arte, realizzano il primo dell’anno un concerto di musica classica e non banchetti e feste da ballo nelle sale dei loro prestigiosi teatri
che l’imbarbarimento culturale che ha investito questa città negli ultimi anni si auspicava non arrivasse a profanare anche il Teatro Massimo, tempio di cultura e arte, la cui riapertura avvenuta nel 1997, costata fatica in termini di impegno economico e di energia ad un’amministrazione sensibile e attenta a proteggere i propri patrimoni culturali e artistici, le ha garantito riconoscimento culturale e visibilità a livello mondiale grazie alla scelta ed al mantenimento di alte programmazioni culturali e artistiche.
Considerato
che il passaggio del Teatro Massimo da Ente lirico a Fondazione non garantisce autonomia di gestione al suo Sovrintendente né tantomeno al suo Presidente individuato ai sensi dell’art. 11 del Dlgs 367/96 nel Sindaco di Palermo fin tanto che non subentri la partecipazione di soggetti privati alla fondazione. Il Teatro Massimo rimane quindi di fatto Fondazione la cui gestione dipende da personalità giuridiche pubbliche
che di fatto la Fondazione Teatro Massimo non utilizza fondi privati ma fondi pubblici provenienti dai bilanci comunali.
Che l’uso improprio e barbarico del teatro come ristorante e nightclub mortifica il luogo stesso deturpandone storia, anima e tradizione ed effettuando l’ennesima trasformazione della cultura in commercio
Che l’uso improprio e barbarico del teatro come ristorante e nightclub vizia il mercato della ristorazione “scippando” di fatto il lavoro e la possibilità di guadagno agli esercenti del settore già vessati dalla crisi economica in cui versa il paese tutto e dalle tassazioni folli e riparatorie di danni altrui a loro applicate dall’amministrazione locale attuale.
Conseguentemente
Si diffidano
il Sovrintendente ed il Sindaco, nella qualità di Presidente del Teatro Massimo, dall’utilizzare il Teatro Massimo per scopi diversi da quelli istituzionali.
Si diffidano il Sovrintendente ed il Sindaco, nella qualità di Presidente del Teatro Massimo, dal realizzare la “Notte di San Silvestro 2010” all’interno delle sale del Teatro Massimo
Si diffidano il Sovrintendente ed il Sindaco, nella qualità di Presidente del Teatro Massimo, dal procedere a qualunque forma di smantellamento e/o smontaggio della platea del teatro.
Si diffidano il Sovrintendente ed il Sindaco, nella qualità di Presidente del Teatro Massimo, dal procedere alla vendita dei biglietti per la Notte di San Silvestro 2010.
Si invitano il Sovrintendente ed il Sindaco, nella qualità di Presidente del Teatro Massimo alla restituzione dei proventi già introitati dalla Fondazione provenienti dalla vendita dei biglietti per la Notte di San Silvestro 2010.
Per il Gruppo Consiliare Italia dei Valori
Il Capogruppo
Consigliere Comunale
Fabrizio Ferrandelli

























Alba said
am dicembre 20 2009 @ 23:55
Se questa lettera non ferma il “cenone del massimo”, perchè non fermate il tutto con i NAS? E’ semplice: la struttura manca dei requisiti… Buon capodanno a tutti!