AMIA e GESIP ieri notte in Consiglio: ennesimo atto di responsabilità di IdV
Stanotte un altro atto di responsabilità nei confronti della città da parte dei consiglieri di Idv, ma adesso l’amministrazione vada veramente a casa.
Ormai è sempre più la norma, sempre più strutturale che il Consiglio Comunale, almeno quella parte sana e consapevole dei processi rappresentata dal centro sinistra, si sostituisca all’azione dell’Amministrazione garantendo prospettiva e serenità alla città .
Questo si è verificato ieri notte in aula durante la trattazione della delibera Gesip.
La giunta aveva presentato in aula una delibera che se approvata, avrebbe portato al rinnovo gli stessi patti e condizioni della convenzione GESIP, causando nei fatti la riduzione del 20% dei salari di dipendenti già troppo a lungo vessati e mortificati.
E quando parliamo dei dipendenti di GESIP non pensiamo allo skipper del Sindaco ma pensiamo a quella parte sana che in GESIP ha trovato quell’occasione di riscatto sociale che altrimenti non avrebbe mai avuto.
Così l’emendamento voluto dal centro sinistra oltre a garantire il rinnovo per 4 mesi dela convenzione, delinea il processo attraverso il quale, con tappe ben scadenzate nei mesi, si riorganizzi il piano societario verso la costituzione ad aprile di due uniche società tra le aziende ex municipalizzte che gestiranno in housing, quindi con grande tutele dei livelli occupazionali, i servizi del Comune di Palermo.
Un emendamento lodato dai lavoratori e dalle forze sindacali che li rappresentano.
In più la possibilità di aver affidati i progetti a verde da realizzare con i fondi CIPE per un importo di 10 milioni di euro offre una vera boccata d’ossigeno durante questi mesi di riorganizzazione.
Tutto questo garantendo i livelli occupazionali e salariali.
Uguale posizione di responsabilità abbiamo tenuto durante la trattazione della delibera di ricapitalizzaione di AMIA.
Sebbene le nostre proposte fossero diversamente articolate, bene definite nel merito e nelle modalità , l’ostruzionismo dell’amministrazione non ne ha consentito la trattazione.
Un’irrigidimento di posizioni avrebbe soltanto consentito di non potersi presentare dinnanzi al Tibunale fallimentare con prospettive di un possibile risanamento.
In realtà , il gruppo IdV, considerando che le condizioni di un possibile risanamento dell’AMIA sono state dettate dalle battaglie del centrosinistra durante questi mesi in cui abbiamo imposto tagli agli sprechi, riduzione delle perdite senza ulteriori versamenti di contributi TARSU e moralizzazione e controllo delle spese interne ed esterne, ha voluto dare ugualmente una chance all’azienda e ai lavoratori.
Così abbiamo preferito astenerci, sebbene in forte critica e contrapposizione, sul complesso della delibera presentata dall’amministrazione così da consentirne l’approvazione.
Tutto questo solo dopo aver determianto le condizioni, con emendamenti mirati, attraverso i quali le nuove somme, sia liquide sia azionarie, vengano rese disponibili soltanto ad esito positivo di risanamento del tribunale fallimentare così da non consentirne un’aggressione di ventuali creditori.
Ma adesso a maggior ragione dopo il voto di quest’ultima delibera, che non ha visto in aula nemmeno la presenza del Capogruppo del Pdl e del Presidente della Commissione Aziende, chiediamo più che mai coerenza a chi sta dalla parte di miseri interessi personali e pretendiamo a gran voce le dimissioni in massa e la consegna questa città , tremite nuove votazioni, a chi realmente la ama e vuole governarla.























