Diminuiscono i disabili a Palermo?
Diminuiscono gli anziani?
No!
Semplicemente l’Amministrazione Comunale ha trovato un nuovo metodo per scippare diritti e servizi alla cittadinanza.
Così da 20.000 aventi diritto l’amministrazione riesce a ridurre le istanze a 5.000, lasciando circa 15.000 tra invalidi e disabili increduli davanti al fatto di non vedersi rinnovare all’improvviso e senza comunicazione l’abbonamento gratuito per il trasporto.
L’amministrazione ha infatti deciso di sostituire la procedura di rinnovo degli anni passati ed utilizzata da molti altri comuni d’Italia, semplice e veloce.
E’ stato predisposto un nuovo bando pubblico senza darne comunicazione agli interessati e prevedendo soltanto l’affissione della nuova procedura nelle circoscrizioni.
Immaginate voi un anziano o un disabile che, abituati a ricevere in automatico l’abbonamento ogni anno, vadano a verificare l’albo dellle affissioni in circoscrizione per vedere se le procedure sono cambiate?
“Non è questo il modo di ridurre le spese dell’amministrazione, bisogna tagliare gli sprechi e non i servizi essenziali.”
A questa ingiustizia e a queste 15.000 persone noi di Idv vogliamo dare riscontro e abbiamo presentato stamattina una mozione che impegna il Sindaco a ristabilire la metodologia degli anni passati e che attivi da subito le procedure per garantire a tutti e 20.000 aventi diritto il trasporto pubblico gratuito.
di seguito il testo integrale della mozione
MOZIONE
Oggetto : Trasporto pubblico per anziani e disabili. Rinnovo e comunicazione
Il Consiglio Comunale
Considerato che
- Fino al 2009 il trasporto pubblico per anziani e disabili residenti a Palermo risultava gratuito per circa 20.000 persone aventi diritto e ad oggi, invece, il numero degli aventi diritto è, paradossalmente e drasticamente, diminuito raggiungendo una cifra pari a circa 5000 unità;
- Negli anni passati l’adeguata modalità di comunicazione di rinnovo tessera gratuita per il trasporto pubblico garantiva a tutti gli aventi diritto, in modo efficiente ed economico, sia la conoscenza del giorno in cui recarsi a ritirare la tessera che l’accesso al diritto stesso e quindi la possibilità di utilizzare gratuitamente i mezzi pubblici;
Ritenuto che
- Sia fondamentale garantire agli aventi diritto, agli anziani e i disabili nello specifico, la possibilità di utilizzare gratuitamente i mezzi pubblici che rimangono, per molti di loro, l’unico modo per potersi spostare in città sia per esigenze personali e commissioni da svolgere, sia anche solo per impegnare il tempo libero girando per la città, poco incline a servire agli anziani e ai disabili anche adeguati servizi per il tempo libero;
- Sia fondamentale garantire lo snellimento delle procedure amministrative con l’obiettivo di raggiungere standard qualitativi ottimali di efficienza ed economicità e ottenendo risultati positivi per la cittadinanza in termini di servizi.
- Il motivo di questa riduzione paradossale di istanze di accesso al trasporto gratuito sia dovuto alla nuova metodologia di bando applicata per questo anno, risultata però non adeguatamente pubblicizzata considerati i risultati del numero di istanze e le lamentele degli utenti che, non avendo ricevuto comunicazione, si sono trovati esclusi dal rinnovo.
Il Consiglio Comunale
impegna il Sindaco e la Giunta Comunale
ad attivarsi nel ripristinare la metodologia degli anni passati di accesso al servizio di trasporto gratuito, che tenuto conto delle graduatorie esistenti, comunicava attraverso nota ufficiale, agli aventi diritto, il giorno in cui presentarsi agli uffici per ritirare la tessera gratuita rinnovata, snellendo in tal modo la procedura amministrativa con notevole risparmio di energie e risorse.
Ad attivarsi, per il solo anno in corso, ad espletare un nuovo ulteriore bando di accesso al servizio gratuito di cui sopra, che venga adeguatamente pubblicizzato sul territorio e del quale venga data comunicazione a tutti gli aventi già diritto che, non essendone venuti a conoscenza, non hanno partecipato al bando precedente. Questo al fine di garantire la reintegrazione dei circa 15000 aventi diritto rimasti fuori dalla precedente possibilità di accesso evidentemente mal comunicata e pubblicizzata