Parla di indecenza chi, con indecenza, amministra la città e cerca di scaricare le proprie colpe su altri
In un momento di totale abbandono in cui versa la città di Palermo, il Sindaco Cammarata rilascia in tv delle dichiarazioni farneticanti circa le responsabilità dello sfascio della città.
Chi governa Palermo è proprio lui e la sua giunta di centrodestra. E’ fin troppo chiaro che le responsabilità per ciò che non funziona sono proprio da ricercarsi nella loro incapacità amministrativa e non tra consiglieri comunali che hanno la sola possibilità di compiere azioni di controllo e di produrre atti di indirizzo che la giunta può accettare o disattendere in qualsiasi momento.
Io ero presente al Festino insieme ai senza casa quando Daverio, consulente strapagato che ha utilizzato per la realizzazione “discutibile” del Festino più di 500 mila euro del fondo per le emergenze sociali, ha iniziato a insultare le donne che avevano passato più di 30 notti per strada sui marciapiedi di piazza Pretoria con i propri figli.
Daverio ha iniziato a gridare parole del tenore di “cicciona di merda” ed ancora “non hai le palle per farti dare una casa e fai 13 figli come una cagna”.
Credo che la levatura morale di Daverio rispecchi perfettamente quella morale dell’amministrazione che lo ha espresso.
Il Sindaco invece di difenderlo avrebbe fatto bene per dignità personale a prenderne le distanze e a redarguirlo, invece ha preferito aggravare la situazione e scaricare le sue colpe su altri.
Infine il Sindaco ci accusa della tarda approvazione del bilancio.
Proprio io sono stato il promotore della trattazione del bilancio a gennaio (in passato approvato sempre tra luglio ed agosto) invece il Sindaco con la sua maggioranza in Consiglio ha fatto di tutto per ritardarne l’approvazione in quanto voleva prima incassare un aumento del 105% della tassa sui rifiuti.
Cosa che dopo mesi di resistenza siamo riusciti a bloccare portando finalmente a votazione il bilancio.
Bilancio in cui erano totalmente assenti somme di denaro per il sociale. Tali somme sono state inserite soltanto a seguito di emendamento di cui sono stato il primo firmatario che ha portato bene 3,5 milioni di euro a sostegno dei più deboli e bisognosi (invalidi, anziani, senzacasa).
Non può parlare di indecenza chi, con indecenza, amministra la città e cerca di scaricare le proprie colpe su chi, ogni giorno, si confronta con i problemi della città e con i suoi abitanti.
Si sta ingenerando in città un clima di odio e di tensione sociale proprio a causa dell’assenza di interlocuzione e di risposta ai bisogni più elementari e ritengo Cammarata responsabile di qualsiasi degenerazione.
Mozione per installare due Statue di Falcone e Borsellino a P.zza Politeama
Oggetto: Istallazione permanente a Piazza Castelnuovo di due statue rappresentanti Falcone e Borsellino
Il Consiglio Comunale
Esprime viva apprensione e forte preoccupazione per i ripetuti atti vandalici che rappresentano ormai, per la loro ripetitività e regolarità, chiari attacchi a tutto ciò che è simbolo di lotta alla mafia.
Ritiene inaccettabile ed esecrabile, tra gli altri, l’ultimo atto vandalico eseguito lo scorso 17 luglio a danno delle due statue raffiguranti Falcone e Borsellino, poste in Via Libertà.
Ritiene inaccettabile ed esecrabile l’indifferenza delle istituzioni che dovrebbero agire in sostegno alla dura lotta alla mafia esprimendosi anche con chiare e nette azioni e posizioni che fungano da esempio e guida nel processo di educazione al senso civico e alla legalità.
Conferma la propria posizione netta contro tutte le mafie e contro ogni atteggiamento, atto e connivenza mafiosi.
Assume un coerente impegno di azioni contro tutte le mafie e di sostegno al processo sociale, culturale ed educativo di cambiamento intrapreso dalla cittadinanza palermitana .
Per quanto sopra esposto e al fine di rafforzare l’idea che per Palermo e per i palermitani gli eroi sono Falcone e Borsellino e che quest’amministrazione è lontana dalle affermazioni di chi considera il mafioso Vittorio Mangano come eroe di questa terra.
Il Consiglio Comunale
impegna
Il Sindaco ad assumere posizione chiara contro le mafie e ad agire concretamente anche attraverso un’azione simbolica facendo istallare permanentemente due statue rappresentanti i giudici Falcone e Borsellino presso Piazza Castelnuovo che siano simbolo costante di memoria con una dicitura lontana da appartenenze politiche ma che confermi la lotta alla mafia perseguita ogni giorno dalla Città di Palermo.
Palermo – Città per la Pace, 19/07/2010
Il Capogruppo IdV
Fabrizio Ferrandelli
La lotta paga! Cammarata dai senza casa
Stamattina, dopo l’ennesima ingiustificata assenza anche al Festino, Cammarata nel silenzio di una città dormiente, è arrivato a Piazza Pretoria dai senza casa e ha promesso loro di risolvere la situazione.
Spero per lui non sia il solito prendere in giro le persone , per farsi una foto e pubblicare sui giornali un buon senso che comunque non gli appartiene.
Dopo 2 anni di indifferenza e persecuzione e dopo un mese e mezzo di permanenza a Piazza Pretoria , i senza casa si sono sentiti promettere un tetto da Cammarata che candidamente ha affermato che non sapeva che le famiglie volessero incontrarlo.
Sono convinto che la solidarietà di tanti palermitani alla protesta pacifica dei senza casa durante il Festino di ieri abbia fatto presagire che nessun luogo è ormai più franco per questo Sindaco e questa amministrazione e sia all’origine di questo gesto.
Sicuramente ha voluto evitare ulteriori forti contestazioni alla cerimonia che si terrà oggi alla presenza delle autorità religiose .
Vigileremo ancora con forza sul diritto alla casa affinchè le parole dette da Cammarata non rimangano le solite promesse ma per una volta diventino realtà.
Venerdi 16 luglio, ore 18,00 – UBUNTU in festa
Ubuntu festeggia la fine dell’anno di attività con i bambini, le famiglie e tanti tanti amici, piccoli e grandi. Un incontro che Ubuntu rivolge a tutti, per augurare le buone vacanze estive.
Canzoncine, paesi incantati, laboratori creativi, i lavori dei bambini fatti durante l’anno e meraviglie. E ancora palloncini, giochi, colori, fotografie e Alice che gironzola tra i bimbi. Tutto per incantare e divertire grandi e piccini.
I bambini di Ubuntu accoglieranno tutti gli amici con Bumba balumba bembe bù, canzoncina inventata da loro, e poi metteranno in scena Alice nei paesi delle meraviglie con la partecipazione dei volontari di Ubuntu, risultato del laboratorio teatrale tenuto durante l’anno da Fabiola Giacone e Serena Fleres.
Sarà poi il momento di dare spazio alla danza ed alla creatività. Prima i bambini di Ubuntu balleranno sulle note di Thriller (Michael Jackson) e poi lungo il corridoio che porta ad Ubuntu, grandi e piccini potranno disegnare e colorare sui muri circondati da un arcobaleno di palloncini. E finalmente dopo tante emozioni, una dolce merenda per tutti.
A far da sfondo a questi momenti, dentro UBUNTU, si potranno ammirare la mostra dei lavori dei bambini, risultato del laboratorio creativo tenuto ogni anno da Giada Bonsignore, un’installazione fotografica in movimento che riprodurrà tutti i momenti più belli di Ubuntu, dalla sua apertura ad oggi, ed ancora, la mostra fotografica dal titolo Clandestina…mente del fotografo Igor Petix.
E con grandissimo piacere, Ubuntu presenterà agli amici e agli ospiti, i ragazzi e le ragazze che quest’anno hanno conseguito la licenza media presso la scuola popolare di Ubuntu, organizzata e gestita in collaborazione con i docenti volontari della scuola Peppino Impastato.
E per finire un ringraziamento particolarmente sentito ai medici dell’ambulatorio pediatrico gratuito di Ubuntu che hanno avuto “cura” dei bambini e di tutti quelli che ne hanno avuto necessità.
Ubuntu crede nella forza della convivenza democratica ed è per questo che guarda alla festa come un importante momento di aggregazione e condivisione tra bambini, famiglie ed amici.
Vi aspettiamo numerosi, grandi e piccini, per stare insieme in un clima festoso e giocoso!
Lo staff di UBUNTU
Sabato 17 luglio – incontro con Antonio Ingroia e Salvatore Borsellino: libertà di stampa e libertà costituzionali
Sabato 17 luglio 2010, dalle 17,00 alle 19,30 vi aspetto all’Excelsior Supercinema Store (via Cavour, angolo via Lucifora).
A pochi giorni dallo sciopero nazionale dei giornalisti, promuoviamo un momento di riflessione e di confronto su temi molto scottanti ed attuali: libertà di stampa e libertà costituzionali.
Partecipano all’incontro :
- Antonio Ingroia
- Salvatore Borsellino
- Fabrizio Ferrandelli
Modera Padre Gianni Notari.
Durante il dibattito sarà possibile visitare la mostra fotografica Libertà di stampa del fotoreporter Josè Luis Ledesma.
Cammarata azzera per l’ennesima volta la propria squadra di governo: non c’eravamo accorti ce ne fosse una!
Cammarata azzera per l’ennesima volta la propria giunta comunale: “regolamento di conti” interno o strategia politica?
Si dice in giro che sia un Sindaco vendicativo, per questo gli assessori si muovono con cautela anzi non si muovono proprio per cercare di rimanere seduti sulle proprie poltrone il più a lungo possibile. Ma tanto saltano lo stesso.
Forse Cammarata ha deciso di rimpastare la sua squadra di governo per premiare i fedelissimi. Così magari vedremo, come prossimo assessore, il consigliere Giuseppe Milazzo (PDL) paladino della fiducia a Cammarata, e magari anche uno dei componenti del neonato gruppo API che, in difformità con i dettami di partito nazionali e regionali, hanno comunque sostenuto il Sindaco con il loro voto.
In ogni caso, i nomi di tutti i paladini della fiducia a Cammarata saranno oggi noti a tutta la città, perché i manifesti di Italia dei Valori li indicano chiaramente con nome e cognome.
Il rimpasto della propria squadra di governo ad intervalli regolari, che sia strategia politica o vendetta, è indicatore dell’instabilità di questa amministrazione, degli errori e dell’incapacità di chi la gestisce. Il filo conduttore delle scelte degli assessori del Sindaco Cammarata non è il bene di questa città ma gli accordi politici di sostegno elettorale per garantire se stesso ed il suo Popolo delle Libertà visto che non ha più la maggioranza in aula di Consiglio.
Amia, la contabilità del mistero sconosciuto il buco in bilancio
PALERMO – Chi vuol esser lieto sia, dei conti Amia… non c’è certezza. Senza un bilancio ufficiale, resta infatti un mistero la situazione economica dell’azienda che gestisce lo smaltimento dei rifiuti in città e che si trova in stato di commissariamento da febbraio 2010, quando il Tribunale ne ha dichiarato l’insolvenza.Sulla vicenda abbiamo sentito Fabrizio Ferrandelli, capogruppo di Italia dei Valori in Consiglio comunale e Paolo Lupi, commissario giudiziale di Amia Spa.
FERRANDELLI – “I commissari giudiziali di Amia hanno dichiarato di non essere in grado di dire quale sia il reale ammontare del bilancio e dei costi dell’azienda, spiega il consigliere Ferrandelli – quindi al momento, nessuno sa quale sia il vero valore di Amia, né quale sia il bilancio aziendale dopo il 2008, l’ultimo di cui si abbia notizia, chiuso comunque con un buco di quasi 180 mln €”.Questi dati corrispondono a quelli ufficialmente forniti dalle istituzioni?
“Nell’ultimo contratto di servizio, quello del 30 novembre 2001, il Comune ha indicato in 92,7 mln € il capitale sociale di Amia. A questi vanno aggiunti 3,8 mln € di Palermo Ambiente Spa, la società addetta alla raccolta differenziata. Ad oggi, invece, l’azienda ha i conti in rosso, mentre le istituzioni comunali dichiarano che il risanamento dei conti è in atto. Nel giugno del 2009 il Governo ha firmato un’ordinanza di Protezione Civile che assegnava al Prefetto di Palermo le risorse che consentivano al Comune di pagare gli stipendi ai dipendenti dell’Amia. Ed anche su questo argomento, l’ultima notizia che abbiamo dalle istituzioni è quella dell’invio di 80 mln € che invece sono serviti per coprire i buchi in bilancio nelle aziende comunali. Nessun piano costruttivo né qualche idea per uscire dalla situazioni di crisi”.LUPI – “Ad oggi, i numeri ereditati dalla Procura – spiega il commissario dell’Amia Lupi – non sono ancora stati resi noti, quindi rimangono oscuri anche per noi commissari. Inoltre gli attuali problemi che sta creando la discarica di Bellolampo, tra le vasche colme ed il percolato, hanno impedito di pensare al cento per cento al lato economico della faccenda”.Concretamente cosa si è fatto finora?
“Si può dire che il lavoro svolto da quando l’azienda è commissariata ha condotto già a dei risultati: sono stati ad esempio noleggiati dei mezzi – in attesa del bando per acquistarne di nuovi – e riavviati i contratti di manutenzione che tenevano una parte dei mezzi ferma, costringendo gli altri mezzi a lavorare il doppio, il personale a fare turni straordinari e l’azienda a pagare questi straordinari. Gli stipendi sono stati regolarmente elargiti, in questi mesi, ed il bilancio aziendale mensile è stato portato al pareggio. I problemi veri sono il buco nelle casse aziendali lasciato in eredità a noi commissari e la valutazione del servizio di Amia Essemme, che rendono difficoltoso il progetto di risanamento del bilancio.Gli 80 mln € affidati al Comune come sono stati utilizzati?
“Finora la parte che il Comune ha destinato sono pochi milioni, anche perché la cifra dovuta da esso è di pochi milioni. Per la parte dei debiti non ancora saldata, si stanno delineando le posizioni tra Comune di Palermo ed Amia, che stanno discutendo per definire l’esatto ammontare della cifra. Il grosso dei crediti, l’azienda lo vanta con i Comuni limitrofi a Palermo, che utilizzano la discarica di Bellolampo e sono debitori da molti mesi. Con questi Comuni sono già in corso dei contenziosi legali, e l’azienda sta prendendo in considerazione la possibilità di chiudere la discarica ai rifiuti provenienti da questi Comuni, anche se è un’ipotesi estrema”.Nel caso in cui non si riesca a salvare l’azienda dal fallimento, quali potrebbero essere le ipotesi per il futuro?
“Il lavoro per salvare l’azienda da un disastro come quello che sarebbe il fallimento, è strenuo, impervio e difficoltoso. Certo vanno calcolate le ipotesi se non si dovesse riuscire, e la più probabile potrebbe essere quella della creazione di una società mista, con il 51 percento nelle mani del Comune di Palermo ed il 49 percento nelle mani di privati, anche se ad oggi ovviamente questa ipotesi è da scartare e stiamo lavorando seriamente per salvare l’azienda dalla crisi e la città dal problema dei rifiuti per strada”.
Gli aumenti Tarsu non salveranno l’aziendaPALERMO – Gli aumenti della Tarsu, varati dal Consiglio comunale recentemente, non sono collegati direttamente al processo di risanamento dell’Amia. I cittadini pagheranno quote maggiori per lo smaltimento dei rifiuti ma questo non servirà a coprire la voragine finanziaria dell’azienda, che comunque è tutta da quantificare. Il Consiglio comunale ha invece quantificato il costo della raccoltà. rimodulando la percentuale dell’aumento a carico dei cittadini. A ricostruire la situazione è Fabrizio Ferrandelli, consigliere capogruppo di Idv.
Qualche giorno fa è stato approvato l’aumento della Tarsu. È legato alla situazione debitoria dell’azienda?
“No, il costo è puramente legato alla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Nel 2006, come tutti i cittadini di Palermo sanno, la Tarsu è stata aumentata del 75 per cento rispetto al regolamento che ne aveva stabilito i costi nel periodo 1997-2005. Per cui nel periodo 2006-2010 i cittadini palermitani hanno pagato il 75 per cento in più rispetto al costo calcolato nel 2005. Il Tribunale ha stabilito l’aumento illegittimo ed irregolare per l’anno 2006, rendendo necessario un nuovo calcolo del costo e l’approvazione di un regolamento attuale in sostituzione di quello del 1997. Nel regolamento presentato a maggio in Consiglio comunale, il costo del servizio di raccolta era stato forfetariamente calcolato in 105 milioni – con un aumento dunque del 75 per cento all’anno - e portato in aula per la votazione. Il nuovo calcolo, asseverato dai revisori dei conti, valuta invece il costo di raccolta in 95 milioni – con un aumento di solo 54 punti percentuali – ed è stato votato in aula. Non è stato dunque calcolato il buco nei conti dell’azienda, per evitare di gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini”.
“Anomalie” Festino di Santa Rosalia
INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA
Al Sindaco Diego Cammarata
Fax 091 333267
Al Segretario Generale
Fax 091 7402478
p.c. Alla Procura della Repubblica
Polizia Giudiziaria
Fax 091 321355
p.c. Al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro
Via Briuccia 67
Palermo
Prot. n. 37/CG del 07/07/2010
Oggetto: Anomalie Festino di Santa Rosalia 2010. Interrogazione con risposta scritta.
PREMESSO
che le finalità di promozione e diffusione della cultura rientrano tra i compiti del Comune di Palermo ai sensi dell’art. 2 dello Statuto Comunale
Che l’art 4 dello Statuto Comunale impegna l’amministrazione a realizzare le finalità di cui sopra attraverso gli strumenti della programmazione e avvalendosi della collaborazione di formazioni sociali, economiche e culturali che operano nel territorio
CONSIDERATO
Che tra i compiti dell’amministrazione e del Sindaco rientrano anche quelli di garantire condizioni di sicurezza sul lavoro e adeguamento alle normative vigenti nazionali ed europee dei luoghi di lavoro
Che l’amministrazione combatte l’evasione fiscale, l’abusivismo ed il lavoro nero
Che l’amministrazione combatte l’abusivismo dello smaltimento dei rifiuti speciali
Che tali compiti afferiscono ad un codice etico e morale non scritto ma che di fatto dovrebbe caratterizzare uomini, governi ed amministrazioni
che l’imbarbarimento culturale che ha investito questa città negli ultimi anni si auspicava non arrivasse a profanare ed inficiare anche il concetto ed i compiti stessi della Cultura ma che questi venissero protetti e garantiti dalle sensibilità culturali etiche e morali di chi opera in questo settore
che compito della cultura e di chi opera in questo ambito è, tra gli altri, quello di educare anche al senso del bene comune e della legalità attraverso tutti gli strumenti a disposizione rellativi agli ambiti intellettuali ma anche operativi e gestionali
Al fine di riportare chiarezza alle numerose domande e dubbi pervenuti al Gruppo Consiliare Italia dei Valori da parte di cittadini palermitani sulla questione in oggetto preoccupato che una gestione oligarchica dell’”Impresa Cultura” a Palermo determini, per le piccole maestranze locali competenti, per gli operatori locali, per gli artisti locali, tutti in regola con i requisiti fiscali e normativi previsti, l’impossibilità di ritagliarsi fette di mercato e lavoro utili al proprio sostentamento.
Preoccupato che le locali ed attuali metodologie di investimento in cultura di questa amministrazione, determinino lentamente l’arricchimento di pochi e l’impoverimento di molti
Si chiede
• Di sapere se è vero che all’interno dell’ex deposito della Tirrenia, sito in Via Cristoforo Colombo a Palermo, esiste un cantiere di lavoro dedicato alla realizzazione del Carro del Festino di Santa Rosalia 2010
• Se è vero che all’interno dell’ex deposito della Tirrenia si sta utilizzando il Carro del Festino 2009 al fine di trasformarlo ed utilizzarlo per il Festino 2010
• Di sapere, essendo il Carro del Festino 2009 di proprietà del Comune di Palermo, chi ha autorizzato tale spostamento e di allegare alla presente atto ufficiale di assegnazione ed autorizzazione allo spostamento
• Se esiste tale atto ufficiale, dopo averlo indicato, si chiede di sapere quando è stato spostato il Carro all’interno dell’ex deposito della Tirrenia e quali risorse umane, comunali e/o non, sono state impiegate per tale spostamento
• Di sapere a chi è affidata la realizzazione del Carro del Festino di Santa Rosalia 2010 e di allegare atto ufficiale di assegnazione ed incarico
• Di sapere quali sono le maestranze, specificando nomi e competenze, che stanno lavorando a tale trasformazione del carro
• Di sapere se l’ex deposito della Tirrenia ha subito ufficiale trasformazione d’uso. Se si allegare l’atto ufficiale di tale trasformazione d’uso
• Di sapere se, considerato il tipo di lavoro che si svolge sul carro, l’ex deposito della Tirrenia è sito adeguato in termini di sicurezza sul lavoro, smaltimento rifiuti, etc, secondo normative vigenti nazionali ed europee
• Di sapere se è vero che all’interno del Nuovo Teatro Montevergini, sito comunale affidato in gestione indiretta alla società che fa capo al Sig. Alfio Scuderi, esiste una sartoria, di fatto sicuramente abusiva considerate le normative vigenti nazionali ed europee per tale tipo di attività
• Di saper, qualora esistesse tale sartoria, qual è la società o il privato che la gestisce
• Di sapere, qualora esistesse tale sartoria, chi ne ha autorizzato l’implementazione all’interno del Nuovo Teatro Montevergini. Si prega allegare atto ufficiale di assegnazione ed autorizzazione.
• Di ricevere copia dei progetti relativi al Festino ed al Kals’art inoltrati entro il 2 giugno all’Assessorato Regionale al Turismo dall’Uffico Gabinetto del Sindaco – Vice Capo di Gabinetto – Politiche attive sull’immigrazione, Cerimoniale, Pari Opportunità e Grandi Manifestazioni Cittadine, così come indicato con propria nota prot. 4367 del 12/05/2010 dallo stesso allo scrivente gruppo consiliare in risposta all’interrogazione con risposta scritta n. 6/CG del 14/04/2010.
TUTTO CIO’ CONSIDERATO IL GRAVE FATTO CHE AD OGGI NON ESISTE NESSUNA DELIBERA CHE DA’ IL VIA LIBERA AI LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DEL FESTINO DI PALERMO E CHI AGISCE COME SE QUESTA ESISTESSE SARA’ SICURAMENTE STATO RASSICURATO IN TAL SENSO INFORMALMENTE DA “AMICI” BEN INFORMATI. NON SI RAVVISA NESSUNA LEGALITA’ E TRASPARENZA IN QUESTA VICENDA CHE VIOLA LA CONCORRENZA E LA POSSIBILITA’ DI ACCESSO AD ALTRI SOGGETTI.
Il Consigliere
Fabrizio Ferrandelli


